Più aumentano le nostre conoscenze sulla malattia neoplastica, più efficacemente riusciamo a prevenirla e contrastarla.

Presso Palestra Nemo Wellness – 10 luglio 2018 dalle 9.30 alle 12.00

Melanoma 10 Luglio 2018Per il melanoma la diagnosi precoce, individuare cioè il melanoma quando lo spessore si mantiene entro il limite di 1mm., significa una guarigione al 90%. Da ciò deriva che l’autoesame della propria pelle, eseguito periodicamente per individuare cambiamenti in 1 o più nei, deve essere considerato il punto di partenza nella prevenzione di questa patologia. Sarà poi il dermatologo, ingrandendo ed illuminando la lesione con la tecnica della epiluminescenza, a decidere se analizzare o meno un campione di tessuto ai fini di una corretta diagnosi.

Che cosa evitare per proteggere la nostra pelle dal rischio di contrarre questo cancro? Senza dubbio i raggi ultravioletti, ovvero i raggi solari dannosi per il DNA della cute se l’esposizione agli stessi è eccessiva. Dannosi soprattutto per bambini e ragazzi fino ai 12-13 anni la cui pelle è più sottile che negli adulti e per i quali, ma tanto vale anche per i grandi, è opportuno l’uso di creme con fattore che non sia sotto 15, che riportino la scritta anti UV-A, che non abbiano superato i 12 mesi dal primo uso, anche se non scadute.

Quando si parla di raggi solari, e del danno da essi provocati se l’esposizione è prolungata, i più pensano al mare o a spiagge assolate, pochi alla montagna. E’ in montagna invece che l’intensità dei raggi del sole aumenta, e aumenta man mano che procediamo più in alto. La stessa neve ad esempio, ed è bene saperlo, riflettendo i raggi li potenzia molto di più di quanto non lo facciano l’acqua o la sabbia.

Parlare di raggi ultravioletti come fattore di rischio del melanoma non significa però parlare solo dei raggi del sole. Significa parlare anche di docce, lettini e lampade abbronzanti, che emettono anch’esse raggi ultravioletti, e il cui uso frequente aumenta il rischio di contrarre un melanoma o altro tumore della pelle. Secondo recenti ricerche il rischio di ammalarsi di melanoma aumenta del 70% nelle persone al di sotto dei 35 anni che fanno uso eccessivo di tali attrezzi.

Per concludere: non esporsi al sole per molte ore e specie tra le 10 e le 16, e ciò vale soprattutto per i bambini. Evitare le ustioni, specie ai più piccoli. Fare uso di creme protettive. Evitare lampade e lettini abbronzanti. Fare con regolarità l’ autoesame della propria pelle con il supporto di uno specchio e l’aiuto di un familiare. Sottoporsi periodicamente a visita dermatologica, specie per chi ha lentiggini e nei, occhi chiari, capelli e carnagione chiara, per chi ha avuto casi di melanoma tra i parenti più stretti, per chi è già affetto, o lo è stato, da questa patologia.

La conoscenza dell’alfabeto, ed in particolare delle prime lettere, viene in nostro soccorso anche nel campo della salute rappresentando un potente mezzo di prevenzione del melanoma cutaneo.Certamente l’esperienza del medico specialista, e delle attrezzature a sua disposizione, gioca un ruolo fondamentale nel riconoscere la natura di una lesione cutanea, tuttavia un controllo continuo e costante della propria pelle è assolutamente da effettuarsi da parte di ognuno di noi. A B C D E sono le lettere che devono accompagnarci nella osservazione della nostra superficie cutanea. Se un nevo, di recente insorto o già esistente, presenta Asimmetria, ovvero le 2 metà non sono speculari, o presenta Bordi irregolari, o Colore non omogeneo, o Dimensioni superiori ai 6 mm., o una Evoluzione cioè una rapida trasformazione, c’è da sospettare una modifica in senso maligno e la necessità di sottoporsi a visita dermatologica

Il melanoma è un tumore maligno, molto aggressivo, che può colpire oltre che la pelle detta anche cute pure, ma più raramente, le mucose. Considerato fino a pochi anni orsono una neoplasia rara, oggi è in crescita costante ovunque nel mondo. La sua incidenza è cresciuta ad un ritmo superiore a qualsiasi altra tumore, eccezion fatta di quello al polmone nelle donne. In Italia è presente più al nord che al sud, colpendo anche fasce di età al di sotto dei 30-40 anni. L’incidenza è maggiore nel sesso femminile ma la mortalità è più alta tra gli uomini, certamente meno attenti alle trasformazioni che avvengono sul loro corpo. Il melanoma è dovuto alla trasformazione in senso maligno di alcune cellule della cute dette melanociti o nevociti. I nei o nevi sono un insieme di tali cellule, di colore che va dal marrone chiaro al marrone scuro o nero. Possono presentarsi piani o rilevati. Il melanoma può insorgere anche su di un neo già presente. Le probabilità che una tale neoplasia maligna dia metastasi è tanto maggiore quanto più alto è il suo spessore. La prevenzione, pertanto, è l’arma più efficace per contrastarlo, perché individuato allo stato iniziale le possibilità di sopravvivenza sono molto alte e prossime al 90%. Particolare attenzione va prestata a chi è di carnagione chiara, a chi ha avuto uno o più casi in famiglia, a chi presenta un notevole numero di nevi sulla cute. L’esposizione intensa ai raggi solari è da evitare soprattutto nei bambini. Nevi asimmetrici ed a bordi irregolari vanno sottoposti a visita da parte del dermatologo.

Nel gadget denominato Sole che abbiamo distribuito agli utenti venuti a visita da noi possono essere acquisite ulteriori informazioni su tale neoplasia maligna.

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