Vallo di Nera

Open Fiber arriva in Valnerina


A Vallo di Nera arriva la banda ultralarga: inaugurato il cantiere per la posa della fibra ottica

VALLO DI NERA (PG) Arriva la banda ultralarga nei piccoli Comuni dell’Umbria,  fino a oggi considerati ‘area bianca’ per la connessione a internet.

open fibra inaugurazione Vallo di Nera MeggianoUno dei primi cantieri della regione è stato avviato a Vallo di Nera, nella frazione di Meggiano.

Una cerimonia di inaugurazione, avvenuta alla presenza del sindaco Agnese Benedetti, del responsabile della gestione tecnica territoriale di Open Fiber s.p.a., Giorgio De Angelis, della direttrice dei lavori Roberta Albi, dei tecnici comunali, dell’impresa affidataria CEIT e dell’impresa esecutrice Cogepa,  ha voluto sottolineare l’importanza dell’opera.

“Costruiamo la rete per i prossimi cento anni” – ha detto il responsabile Open Fiber Giorgio De Angelis.

I lavori di posa dei cavi a fibra ottica dureranno quattro mesi, al termine dei quali l’infrastruttura sarà completa. La fibra ottica sarà distribuita in tecnologia FTTH, Fiber to home, permettendo l’accesso ai più innovativi servizi digitali con una velocità di 100 Mega. La fibra verrà portata fino ai punti di terminazione avanzata, a cui ogni utente si potrà allacciare con l’operatore scelto.

In questa prima fase, il cablaggio interesserà le frazioni montane del Comune di Vallo di Nera, per poi proseguire con i centri di Piedipaterno e Vallo di Nera, il cui progetto di copertura è in fase di ultimazione.

” Un’ opportunità  molto importante che ci viene messa a disposizione dallo Stato attraverso il Piano Bul attuato dalla società Infratel, dalla Regione Umbria e dall’Unione Europea – dice il sindaco di Vallo di Nera Agnese Benedetti -a cui abbiamo cercato di dare la nostra piena collaborazione. La banda ultralarga porterà una grande innovazione al territorio  per le connessioni di rete; la connessione velocissima abbatterà le barriere tecnologiche delle zone di montagna, migliorando i servizi ai cittadini e alle imprese. Un’operazione di pari opportunità che potrà cambiare l’accessibilità ai servizi e ai luoghi e che, mi auguro, serva il più possibile anche ad attrarre nuovi residenti e nuove attività”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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