Lo avevamo anticipato qualche settimana fa e oggi la Protezione Civile lo conferma. La sequenza sismica iniziata ad agosto, e che non accenna ad esaurirsi, comporta la necessità di effettuare circa 200 mila verifiche di agibilità agli edifici, pubblici e privati. Numeri che attribuiscono alla catastrofe che ha colpito il Centro Italia proporzioni enormi.E che sono ancora parziali.

“La stima dei sopralluoghi da effettuare, che era di circa 91 mila alla data del 18 gennaio scorso”, quando erano state già fatte 95 mila veririche, “risulta oggi in aggioranamento” afferma oggi una nota della Protezione Civile, a causa del “protrarsi della sequenza sismica che ha più volte incrementato il numero delle richieste di sopralluogo”.

Alla data di oggi, 6 febbraio, le verifiche già effettuate sono poco più di 100 mila. Circa la metà ha prodotto un esito di inagibilità degli edifici. (M.Sen.)