Anche quest’anno la Processione del Venerdì Santo si farà, nelle aree del centro storico, nelle due cittadine Umbre molto colpite dal sisma del 2016 (Cascia e Norcia). Nonostante siano molteplici gli eventi che vanno contro la realizzazione della funzione in modalità tradizionale, in questa situazione alquanto precaria (per Cascia e Norcia), si è lavorato duramente per creare un evento, anche se con dei cambiamenti nello svolgimento della solenne celebrazione.

Marmore, con una manifestazione ormai consolidata, gestirà il tutto attraverso la Pro Loco Marmore, nel centro storico della frazione, dove si inizierà con la rappresentazione dell’ultima cena.

La processione del Cristo Morto è confermata per la sera del Venerdì antecedente la Pasqua, e a Norcia sarà anticipato dallo spettacolo del GAD a Capolaterra.

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Il responsabile della realizzazione di Norcia ci descrive così l’evento del 14 aprile 2017

Normalmente i figuranti (negli altri anni) sono circa 400. Questa avremo un’edizione straordinaria, molto particolare. Saremo numeri analoghi ma la forma, solo per quest’anno, sara’ diversa.

Non possiamo fingere che non sia accaduto niente.

Dal prossimo anno, compatibilmente con le condizioni, torneremo a quanto abbiamo sempre fatto, alla nostra esatta tradizione. Dominerà il nero, ma insieme al dolore del Venerdì Santo, aggiungeremo segni di speranza che non riveliamo.

Si venga a camminare in Processione e a pregare tutti insieme per scoprirli.

Realizziamo un solo quadro vivente, unico, inedito e che non ripeteremo mai più, situato accanto allo stemma di Norcia, intatto, datato 1608 con il leone rampante posto accanto a Porta Palatina.
Voglio che si sappia che l’organizzazione e’ stata coesa come mai, commovente, lavorando anche da lontano da almeno tre mesi fitto fitto. Non ci spostiamo di un millimetro.

Ore 15 Pianto della Madonna a cura del Gad a Capolaterra, in piazzetta.

Ore 21 Processione del Cristo Morto - Norcia edizione 2017 Processione. Si compone a porta Patino per strada, dando dei mantelli neri ai figuranti. Poi raggiunge il piazzale dei moduli collettivi sotto a s.Antonio. Carabinieri e Vigili del Fuoco porteranno Cristo Morto salvato dalla Madonna degli Angeli e lo daranno ai nostri portatori, come se lo avessero tolto dal pericolo pochi minuti prima. Poi cominciamo a sfilare dopo un discorso che spiega il tutto. Al posto.dei quadri, delle grandi lettere illuminate. Poi due enormi scritte di speranza. Poi una videoproiezione gigante del mio documentario “La notte della Croce” sulla Settimana Santa, la Processione, e i monumenti scomparsi di Norcia, proiettato sotto alla mura, sotto a Cecamore, senza sonoro per non disturbare la Processione. Infine il quadro, una sorpresa di speranza, poco prima di tornare a Porta Patino. Infine davanti ai moduli, la conclusione, vicino alla statua della Madonna messa ferma su un altarino, perché troppo danneggiata per andare in Processione.
Sabato Santo alle 21, Videoproiezione dello stesso documentario sonoro e integrale, sulla pietra delle nostre mura, nel tratto intatto, tra sotto Cecamore, e prima degli orti di Tonti.

Non spegneremo le luci per non creare ansia. Luci spente solo vicino all’unico quadro.

Siamo riusciti a realizzare il tutto grazie a tanta solidarietà da tutta Italia. Mantelli cuciti nelle Marche, donati da Klopman Italia, leader nei tessuti da lavoro. Donazioni da Onlus e privati, da Associazione degli Umbri di Roma…
Ecco
Grazie e a presto.
Francesco Ferrari

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Da MARMORE, invece, ci arriva la poesia di Manola Conti – Presidente Pro Loco Marmore

Terra amata

 

Sdraiata
sulla terra arata da poco:
è un po’ umida,
ma ti dà calore;
non è perfettamente piatta,
ma ti fa sentire comoda;
è un po’ appiccicosa,
ma ti sembra ugualmente setosa;
non ha più erba o fiori,
ma annusi il profumo
delle tue radici dentro di essa.

 

Sdraiata
sulla terra arata da poco
hai voglia di rotolarti
e stranamente non ti sporchi.

 

Resti a guardare,
a sentire,
ad annusare
e dolcemente
ti addormenti.

 

Rievocazione storica della passione di nostro Signore Gesù Cristo

La PRO LOCO MARMORE organizza anche quest’anno la “Rievocazione storica della passione di nostro Signore Gesù Cristo” manifestazione itinerante realizzata utilizzando le esclusive naturali peculiarità: aree caratteristiche di Marmore e il Parco Campacci e alla quale partecipano circa 100 figuranti di ogni fascia di età, in costume d’epoca.

La storia, che ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota, ha sempre interessato tutti quanti i fedeli perché in quel luogo, dove il nostro redentore col versamento del suo sangue, ha più che altrove dimostrato la grandezza del suo amore per noi, pagando con esso tutti quei debiti che noi avevamo contratti con la divina giustizia, e facendoci per questo modo rinascere dalla colpa alla grazia, dalla morte alla vita.

La manifestazione, di grande effetto e impatto scenico, si svolgerà a Marmore venerdì 14 Aprile 2017 dalle ore 21,00 e offrirà la possibilità ai turisti di venire nel nostro territorio e restare anche per tutto il periodo pasquale.

L’idea, sviluppata e già realizzata negli anni scorsi, ha riscosso consensi dei media e di visitatori che hanno avuto la possibilità di “vivere” la passione di Cristo diventando parte integrante della manifestazione.

Le  Stazioni, prese dai Vangeli saranno commentati con citazione di testi biblici e meditazioni. Tutta la rappresentazione (dall’ultima cena alla resurrezione di Cristo) sarà inoltre illuminata e accompagnata da idonee musiche che renderanno ancor più suggestivo tutto il percorso.

Partendo dal centro di Marmore (dove sarà rivissuta l’ultima cena) si svilupperanno in alcune piazzette e luoghi caratteristici del paese fino a raggiungere il Parco dei Campacci  dove verranno rappresentate le ultime stazioni: il processo, la crocifissione, la morte e la resurrezione. Tutto si svolgerà in un’atmosfera magica appartenente ad un’altra dimensione.

Alcuni accorgimenti teatrali in un ambiente raccolto, vero, fatto dì natura e di architettura, di luce, di penombra, di buio, quasi sacro, creano quella suggestiva armonia di colori, suoni e luci che tanto colpiscono lo spettatore che partecipa alla rappresentazione, ma che non finiscono mai di stupirlo.

Marmore non può fermarsi alla sola nascita di Gesù, vuole dare un senso al percorso compiuto da Gesù Cristo a Gerusalemme il venerdì santo, giorno della sua passione e morte attraverso questo progetto che sarà, nello stesso tempo, momento di grande fede e motivo di valorizzazione del patrimonio naturale artistico territoriale per diffondere la cultura.

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La Processione del Cristo Morto, a Cascia, rimane un elemento estremamente rievocativo ma con un itinerario differente.

La Tradizione non si ferma e nonostante il terremoto, la tradizionale Processione del Cristo Morto attraverserà le vie di Cascia la sera del Venerdì Santo come è sempre stato dal 1300.

La Processione, cambierà itinerario dopo secoli nei quali lo “scrosciare” delle catene dei penitenzieri attraversava le stesse strade. Il terremoto purtroppo ha reso impercorribili parti del tradizionale percorso. Dopo diverse riunioni e ripensamenti, la secolare Confraternita della Buona Morte di Cascia ha deciso di far sfilare la suggestiva Processione, che per la prima volta partirà alle 21.30 dalla Basilica Inferiore del Santuario di Santa Rita per attraversare la piazza di Cascia e risalire al Santuario porgendo il solito rispettoso saluto al corpo di Santa Rita.

Chiunque sia venuto a Cascia la sera del Venerdì Santo non può fare a meno di ricordare una sensazione mistica e carica di emozione. Dal canto loro anche i casciani sono legati in modo particolare a questa Processione, che unisce misticismo e tradizione, quasi tutti sono impegnati a rappresentare i quadri viventi delle stazioni della Via Crucis, a portare luci e torce e a portare in spalla la bara del Cristo e la statua della Madonna Addolorata. La suggestione più grande è data dalla lunga sequenza di penitenzierigli incappucciati” che carichi di pesanti croci e catene attraversano le vie di Cascia lasciando una particolare emozione agli spettatori.

Processione del Cristo Morto a CasciaLa processione si apre con la Croce della Confraternita della Buona Morte alla quale seguono le stazioni della Via Crucis rappresentate da quadri viventi, le tele dipinte a mano e da poco restaurate dall’artista di Cascia Erika Lavosi accompagno i figuranti. Le stazioni della Via Crucis sono quindi seguite dai penitenzieri incappucciati in sacchi, che recano croci e catene come sette secoli addietro. Vi è quindi la Croce di mezzo così detta perchè, in passato, si trovava nel mezzo della Processione e quest’ultima era seguita da numerosi fedeli (da memoria del 1714 risulta che «a Cascia corsero più di 7000 persone»), dalla Croce a vento, dalla Banda e dalla Sacra spina. É questa la reliquia donata nel 1625 dal Cardinale Fausto Poli ed è recata dall’Arciprete di Cascia con piviale rosso (colore simbolo del martirio). Appaiono quindi: Gonfalone di CasciaAutorità CittadineCristo Morto. Recato da appartenenti alla Confraternita della Buona Morte, seguiti da Sacerdote con piviale viola (colore simbolo della penitenza) Bambini e Corteo di giovani – Madonna Addolorata – Sacerdote con piviale nero (colore simbolo del lutto) Popolo.