Si chiama “Il jazz italiano per le terre del sisma” l’evento che partirà da Scheggino il 31 agosto per fare tappa in altre tre città del centro Italia all’interno del cratere del terremoto del 2016. L’appuntamento è a partire dalle 17,30 di giovedì 31 agosto fino a notte, in piazza Carlo Urbani, con ingresso gratuito. Quattro i gruppi jazz che si alterneranno facendo risuonare le loro note nel borgo lungo le rive del fiume Nera.

La rassegna è promossa dal ministero per i Beni e attività culturali ed il turismo con la direzione artistica di Paolo Fresu ed interessa una città in ciascuna delle quattro regioni interessate dalla sequenza sismica che ha preso il via esattamente un anno fa. Oltre a Scheggino la musica jazz diffonderà le sue note a L’Aquila, Amatrice e Camerino, con oltre 700 musicisti coinvolti in totale, provenienti da tutta Italia. Un evento che vuole rappresentare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpite dal terremoto. Il primo appuntamento in cartellone sarà appunto quello umbro, a cura di Visionmusica. Ad esibirsi alle 17,30 saranno Angela Mosley e The blu elements, quindi alle 19 sarà la volta del Greta Panettieri quartet. Alle 21 si riprenderà con il duo Mountain men, mentre la conclusione della serata sarà affidata alla Perugia Big band.

“Siamo onorati ed entusiasti di poter ospitare una manifestazione di così grande rilievo e pregio artistico nel nostro piccolo borgo” afferma Paola Agabiti, sindaco di Scheggino. “Questa importante manifestazione culturale – evidenzia – avrà il merito di dare fiducia e coraggio alla gente della Valnerina e di costituire, insieme ad altri eventi che abbiamo intenzione di mettere in calendario, un volano per il rilancio turistico, portando nuove presenze sul territorio e far loro conoscere in questa occasione luoghi splendidi e suggestivi, dove passare non solo una serata ascoltando musica di qualità, ma dove è bello vivere e trascorrere le proprie vacanze in un’atmosfera familiare e rilassante. Un ringraziamento particolare va al Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, che ha mantenuto la promessa di regalare alle nostre terre momenti indimenticabili, che alimentano la speranza di una ripresa davvero possibile. Crediamo che quando l’Arte si pone a servizio della solidarietà si possano realizzare obiettivi inimmaginabili”.