Vallo di Nera

Il Festival musicale ‘Correnti del Nera’ fa tappa a Vallo di Nera


Campanili, folk, musica e pittura per due spettacoli a ingresso libero da non perdere

VALLO DI NERA (PG)- Sabato 14 aprile a Vallo di Nera fa tappa il festival musicale ‘Correnti del Nera’ realizzato da Regione Umbria, i Comuni di Arrone, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Sellano e Vallo di Nera in collaborazione con Perugia musica classica, Associazione Filarmonica umbra, Accademia Barocca Hermanns, Tetraktis e numerosi gruppi della Valnerina.

 

Due gli appuntamenti in programma a Vallo di Nera: alle 16,30 nella piazza del paese il primo spettacolo dedicato alla serie ‘Campanili vivi’ vedrà i Sonidumbra e Tetraktis Percussioni alternarsi al cantastorie Riziero Flammini e ai gruppi folk Menestrelli di Vallo di Nera e Pasquettari di Meggiano. L’idea artistica di campanili vivi è, infatti, quella di mettere in relazione le tradizioni popolari locali per interpretarle secondo uno stile contemporaneo. Ogni campanile ha un brano composto dal Maestro Fernando Sulpizi pensato seguendo il linguaggio scandito dai precisi codici elaborati e condivisi nei secoli dagli abitanti dei diversi centri.

 

Alle 17,30 nella chiesa-auditorium di Santa Caterina sarà la volta di ‘Musica per ritornare’, in un concerto del duo Provenzani & Guerrini. Uno spettacolo molto originale: mentre saranno eseguite tre suite di Johann Sebastian Bach, narranti una storia compiuta attraverso tre quadri divisi nei tempi e nelle danze delle suite, verrà creata una complicità esecutiva sia musicale che pittorica suggestiva e personale. Il pittore dipingerà in tempo reale i quadri seguendo la struttura e l’andamento della musica; il violoncellista, a sua volta, interpreterà la pagina musicale ispirandosi al divenire della pittura.

Entrambi gli spettacoli sono a ingresso libero. Un’ottima occasione per ritornare in Valnerina nei paesi antichi, nelle antiche abbazie e chiese, nei piccoli teatri e negli spazi aperti per conoscere il patrimonio storico artistico e l’autenticità di luoghi che sfidano il tempo.