Il rilancio turistico dell’Umbria passa anche dalla natura e dall’ambiente ed è così che Spello e Castelluccio di Norcia si sono ritrovate insieme nel nome dei fiori.
Partendo da qui è stato presentato sabato 5 presso la Sala dell’Editto del comune di Spello, un nuovo progetto nato dalla collaborazione del Circolo Foto Amatori Hispellum, insieme al fotografo-fotoreporter Alfonso Della Corte e con l’Associazione Infiorate di Spello. A far da padrone di casa il sindaco di Spello, Moreno Landrini che ha accolto il comune di Norcia rappresentato dal l’assessore al bilancio, Manuela Brandimarte.
“Molti sono i punti che uniscono Spello ai centri terremotati; uno su tutti lega indissolubilmente Spello a Castelluccio di Norcia: l’amore per i fiori”. Così ha esordito il Sindaco Moreno Landrini nel suo intervento. “Come Spello, città d’arte e di fiori, ha come punta di diamante le sue Infiorate, evento catalizzatore che attira visitatori da tutto il mondo – continua il Sindaco – così Castelluccio, con la sua celeberrima fiorita, è nel cuore di chi, non solo abita il territorio, ma di quanti hanno vissuto, anche solo per poche ore, la magia e la bellezza di un tale spettacolo della natura”.
L’assessore Brandimarte ha ringraziato per la calorosa accoglienza e solidarietà il Sindaco e il fotoreporter Alfonso Della Corte “per il suo infaticabile entusiasmo nel documentare quanto è come le terre del territorio di Norcia siano state ferite e stravolte, ed il Comune di Spello per la solidarietà espressa. Ora più che mai – sottolinea – i nostri concittadini e tutti quelli colpiti dal sisma, abbiamo la necessità di sentire la fattiva vicinanza delle istituzioni e della gente, per allontanare la tentazione di abbandonarsi allo scoramento e rinunciare a combattere per la ricerca della normalità”.
Particolarmente emozionato il racconto del fotoreporter Alfonso Della Corte che ha potuto visitare le zone colpite all’indomani del terremoto grazie alla disponibilità degli abitanti del territorio ed al Soccorso Alpino
“Siamo tutti parte di un paesaggio, – così ha esordito Alfonso Della Corte – ed i miei scatti riflettono, non solo ciò che vedo, ma ciò che sono. Ho visitato quelle terre straziate all’indomani del terremoto, grazie anche all’estrema disponibilità degli abitanti e del Soccorso Alpino, grazie ai quali ha potuto percorrere strade compromesse.”
La viabilità è un punto nevralgico dell’emergenza infatti. “Ho voluto testimoniare quali cicatrici siano state inferte al paesaggio ed alla popolazione, ed è mia intenzione lanciare un grido di dolore attraverso i miei scatti – dice Della Corte – affinché i luoghi terremotati, e Castelluccio in particolare, possano tornare a vivere. È da sapere che ancora oggi le strade per Castelluccio sono impercorribili, e tale situazione mette a rischio, tra le altre cose, la semina di lenticchie che dà vita allo spettacolo della fiorita, sconfitta che aggiungerebbe dolore a dolore”.
 
A chiusura dell’evento la solidarietà è stata non solo verbale: Alfonso Della Corte infatti ha offerto le stampe di alcuni suoi poetici scatti, a fronte di una libera donazione: il ricavato sarà portato da lui stesso nelle zone terremotate, che tornerà presto a fotografare per testimoniarne la loro, speriamo rapida, splendida rinascita.